La Bibbia nelle Danze d'Israele

La Bibbia nelle danze d'Israele

LA BIBBIA NELLE DANZE D'ISRAELE
corso di danze popolari israeliane con Silvio Lorenzato

Fin dalle sue origini, la tradizione ebraica ha sempre compreso l’uomo secondo una prospettiva che non separa la sua dimensione corporea da quella spirituale. Per questo motivo ha sviluppato forme di comunicazione non solo mediante la parola, ma anche attraverso gesti che simbolicamente esprimono sentimenti e stati d’animo, sia all’interno dei rapporti umani, sia nei confronti del Signore il quale, liberando i figli d’Israele dall’Egitto, ha trasformato la loro storia da comune in storia di salvezza.

Secondo questa prospettiva, la danza può essere considerata come una delle forme espressive più interessanti nella storia dell’antico popolo ebraico, in quanto non nasce da un’esigenza prevalentemente artistica, ma come modalità di preghiera e di lode nei confronti di Dio.

La Bibbia è una fonte preziosa riguardo alla nascita della danza nell’antico Israele: i riferimenti espliciti a danze, strumenti musicali e situazioni per danzatori sono frequenti, tuttavia la mancanza di documenti iconografici e coreografici, dovuta al divieto di raffigurare sia Dio sia la persona umana (Es 20,4 e Dt 5,8), non ci permette di avere un quadro sufficientemente chiaro di come essa allora avvenisse. In ogni caso è possibile ritrovare rilevanti testimonianze al riguardo sia in numerosi passi biblici, sia nella loro interpretazione da parte della tradizione religiosa che li ha custoditi, commentati e trasmessi fino a noi.


Ma se l’analisi della danza nel contesto biblico appare oggi sicura, altra cosa è la presenza della Bibbia nella danza popolare israeliana. Come è avvenuto che i testi biblici siano entrati nel repertorio coreutico, donando alle danze quel aspetto così “tipicamente” israeliano? Quando hanno avuto inizio la diffusione e il successo delle danze popolari israeliane, e ad opera di chi?

Gli ebrei sono considerati appassionati di danza da gran parte degli europei i quali, influenzati dall’idea di “Terra Santa”, ritengono che le danze popolari israeliane siano caratterizzate da una affinità speciale con la religione, e con la Bibbia in particolare. Non si può negare che la danza israeliana abbia ottenuto grandi prestiti dalla Bibbia, assieme a stili e elementi differenti provenienti dalla diaspora, il tutto teso verso quel concetto tipicamente ebraico di riunire parti diverse in una grande armonica unità. Sebbene in molti sostengano che si tratti di danze “religiose” e “bibliche”, per il solo fatto di essere accompagnate da un testo religioso, è poi effettivamente così?  E quante sono le danze accompagnate da un testo biblico in rapporto al resto del repertorio popolare?

Questo Corso si propone di apprendere facili danze popolari israeliane che presentano uno stretto legame con il testo biblico e, attraverso la pratica, chiarire il contesto culturale e religioso che le caratterizza.



PER INSEGNANTI E ANIMATORI
Il Corso si rivolge agli insegnanti delle scuole dell’obbligo e agli animatori di gruppi giovanili e adulti. L'obiettivo principale é fornire le competenze pratiche indispensabili per l’insegnamento e la riproposta delle danze popolari israeliane.

MODALITA' D'INSEGNAMENTO
Il metodo didattico utilizzato durante il Corso è quello definito "dello sviluppo". Ogni danza sarà proposta partendo dalla sua versione di base e su questa saranno costruiti a mano a mano nuovi elementi, le difficoltà, le varianti fino ad arrivare alla versione definitiva. Questo metodo permette al gruppo di iniziare a muoversi subito con l'accompagnamento della musica, favorendo un clima rilassato e positivo. Questo metodo, inoltre, permette a docenti e animatori di ripercorrere il cammino inverso, ritornando alla versione "di base" della danza, con l'obiettivo finale di saper calibrare la riproposta alle reali capacità del gruppo di allievi coinvolto.

DURATA DEL CORSO
La durata del Corso può essere impostata e modificata secondo le specifiche esigenze degli organizzatori.
In generale, il materiale è presentato in 6 ore di attività. 
Le 6 ore possono essere riunite in un unico incontro (ad es. nel fine settimana) oppure essere suddivise in due o più incontri.
La durata di 6 ore permette di svolgere il programma in maniera completa, progressiva e dettagliata. E' la formula ideale per comprendere il "metodo dello sviluppo". Adeguato spazio sarà riservato alla teoria e all'analisi degli elementi che completano ciascuna danza: informazioni storico-geografiche, elementi di stile caratteristici, costume, testo e canto d'accompagnamento. Alcuni cenni sulla Notazione delle danze completeranno il programma.
Il programma può essere anche proposto, nelle sue linee essenziali, in incontri singoli di 2 oppure 4 ore. La breve durata permette di svolgere un buon lavoro qualitativo, sviluppando parzialmente il programma, secondo il metodo descritto, senza trascurare gli elementi teorici. Si tratta di una modalità rivolta a chi già possiede la pratica della materia.

FINALITA' PRATICHE
Le danze apprese potranno essere proposte in occasione di saggi e spettacoli di fine anno scolastico, scambi culturali, incontri giovanili (Scout), animazione delle liturgie, riunioni di meditazione e quale accompagnamento ai canti.

QUANDO ORGANIZZARE IL CORSO
E' possibile organizzare il Corso durante tutto l'anno.

MATERIALE DIDATTICO
Il Corso è accompagnato da materiale didattico:
* CD con tutte le musiche delle danze proposte
* Fascicolo con le schede dettagliate sui passi e le coreografie
All'organizzatore il materiale didattico è fornito gratuitamente e l'impianto audio è compreso nel compenso.

INFORMAZIONI
Silvio 3288006626 - e-mail Silvio

 

Silvio Lorenzato abita a Vicenza ed ha iniziato l'attività di danza popolare nel 1979. Dal 1990 al 2003 è stato danzatore in Terra di Danza (Reggio Emilia) partecipando, fra gli altri, allo spettacolo "Mazal tov". Dal 1992 al 1997 è stato condirettore artistico di Antico Cerchio (Padova), producendo numerosi spettacoli di danze israeliane. Ha compiuto studi all'estero e in Italia con qualificati ricercatori e docenti (Moshiko Halevi, Shmulik Gov-ari, Shlomo Maman, Moshe Telem, Gadi Biton, Benny e Dan Assouline, Brigitte Young, Roberto Bagnoli, Matti Goldschmidt, Rafi Ziv). Ha seguito i corsi di specializzazione in Didattica della danza popolare. Dal 1993 al 2005 ha diretto La Farandola (Vicenza), curandone il settore didattico e artistico, in particolare la regia di "Hai mutato il mio lamento in danza" e "Shanà tovà ! Buon Anno!". Dal 1996 propone corsi e stage di danze folk internazionali.